
Trenta e lode. Tante le partite disputate tra regular season, Final Eight e playoff scudetto, altrettanti i successi. Di più non poteva fare un CMB Futsal che, dopo aver portato in bacheca la sua prima Coppa Italia al PalaCesaroni di Genzano, mette la ciliegina sulla torta tricolore centrando il double e completando una stagione perfetta. “Un’annata così è impossibile da commentare”. Massimiliano Neri si gode la stagione dei record delle lucane, condividendo la propria gioia con il gruppo. “Abbiamo fatto qualcosa di incredibile – sottolinea l’allenatore delle lucane in un’intetrvista sulle colonne del Corriere dello Sport – le ragazze sono state encomiabili. Lo scudetto è per tutta la Basilicata che ci ha accolti in maniera stupenda. Faccio i complimenti al Bitonto, per la sua bellissima cornice di pubblico, ma anche per averci messi in difficoltà. Sapevamo che avremmo dovuto segnare in tutte le occasioni, perché il risultato sarebbe stato in bilico fino alla fine. Un brivido sull’ultimo acuto di Lucilèia? Certo, questo è uno sport maledetto: finché non senti la sirena, non puoi essere sicuro di niente”.
LE GEMELLE DEL GOL – C’è tanto di Renatinha e Vanin nell’indimenticabile stagione del CMB Futsal. L’azzurra ha sbloccato una finale complessa, con tanto di assist per il momentaneo 2-0 alla sua ex squadra. “È stata una partita molto dura, contro un Bitonto preparato tecnicamente e tatticamente: il loro 5vs4 ci ha messo in difficoltà, ma parlandoci abbiamo trovato insieme la soluzione. Una dedica: a mia moglie (Raquel Pedroso, ndr) e al mio cane Hulk”. A Genzano, nella finale di Coppa Italia, c’era suo padre. A Policoro è stato lo zio il talismano dell’asso brasiliano. “Abbiamo fatto la storia, raggiungendo un obiettivo pazzesco – assicura Vanin – complimenti alla società, allo staff e alle ragazze, questo premio è di tutta la squadra”. Last but not least, Angelica Dibiase, un po’ capitano del CMB, un po’ lucana doc: “Rendere la Basilicata così grande è un sogno ad occhi aperti. Sono strafelice di essere qui, dove mi sento protetta. Vincere con questo gruppo è incredibile”.
Came Treviso