
Ha rischiato di uscire subito, nei quarti di finale, prima di ribaltare la Kick Off (da 1-3 a 4-3) e mettere in fila TikiTaka Francavilla (battuto 6-1 in semi) e Okasa Falconara (sconfitto 6-0), ora per il CMB Futsal Team è tempo di godersi la prima Coppa Italia, alzata al PalaCesaroni di Genzano nella corsa alla 24esima edizione della corsa alla coccarda tricolore per eccellenza del futsal femminile.

DIBIASE – “Non sto ancora realizzando, è la mia quarta Coppa e l’ho vinta riportandolo a casa mia, perché il mio è sangue lucano, ho vinto col sangue lucano”. Angelica Dibiase canta un inno alla gioia: “Avevamo già dimostrato contro la Kick Off che volevamo vincerla a tutti i costi – continua la numero uno del CMB – in 23 gare, compreso il campionato, non siamo mai andate sotto di due reti ma neanche lì ho avuto paura: conosco la mia squadra, la mentalità che abbiamo. Anzi quella situazione è stata decisiva per accendere il tasto on”.
VANIN – “Uh”. Inizia con un bel sospiro di sollievo la dichiarazione di Debora Vanin, MVP e massima realizzatrice della manifestazione castellana. “La verità è che non si sono allenata per quasi tutto il marzo e avevo paura di non essere al 100% – dice – abbiamo lottato tanto, superato momenti difficili, ma siamo sempre rimaste unite. E ora possiamo goderci questo momento. Lo merita la società, lo meritano le mie compagne e il mio allenatore. Questo titolo è di tutti”.

BOUTIMAH – Primo titolo nazionale per Sara Boutimah, passata gennaio dal TikiTaka proprio al CMB. “Finalmente il primo posto – esulta l’Azzurra – dopo una carriera da eterna seconda anche nel beach soccer. Ci ho sempre creduto, sapevo che sarebbe arrivato il momento. Sono emozionatissima e davvero contenta. Ora però avanti col prossimo obiettivo”.
NERI – Dulcis in fundo Massimo Neri, il condottiero delle lucane: “È stato complicata perché abbiamo provato emozioni nuove, era facile deragliare. Ma sono orgoglioso: in campo c’erano i miei ultimi 14 anni da allenatore racchiusi in una finale nazionale, non so se sono un buon allenatore, ma so che ho dato il sangue per entrambe le squadre e averle tutte due in finale è stato un sogno”. Chiosa musicale, da Ode To My Family, la canzone dei The Cranberries che Massimiliano Neri ha come suoneria. “Una dedica in particolare per mia moglie e a mio figlio, perché sono lontano da loro per tanto tempo, e fanno tanti sacrifici”.


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