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Da sogno a realtà: il futsal conquista l’Europa. Castiglia: “Dobbiamo essere tutti orgogliosi di quanto fatto. Il futuro passa da qui”

Alberghi pieni. Migliaia di tifosi festanti per le vie dell’accogliente Pesaro, diversi per colori di maglia, sciarpe e vessilli, ma uniti dalla stessa passione per il futsal: l’uno al fianco dell’altro, nel segno del più assoluto fair play. E ancora: presidenti, dirigenti e giocatori, tutti a Pesaro insieme a tante famiglie e altrettanti bambini. Questa l’atmosfera da pelle d’oca respirata durante tutta la Final Four di UEFA Futsal Champions League, per la prima volta in Italia. Dentro la cornice di un palazzetto invidiabile, un quadro di altissima qualità: tre partite su quattro terminate ai tiri di rigore, non prima di aver ammirato giocate mozzafiato condite da 26 gol. Pathos dal primo all’ultimo secondo: la manifestazione rossiniana è stata una festa, più che un successo, un trionfo a tutto tondo.

UNA SFIDA VINTA IN MANIERA ESEMPLARE – “Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo straordinario evento. Grazie al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al Presidente della FIGC e Vicepresidente UEFA Gabriele Gravina, al Presidente LND Giancarlo Abete, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, al Sindaco di Pesaro Andrea Biancani, al Presidente del CONI Marche Fabio Luna e al Presidente del CR Marche Ivo Panichi, per il sostegno convinto e incondizionato”. Fresco di premio Adicosp come miglior dirigente federale, Stefano Castiglia passerà alla storia come il primo Presidente ad aver portato in Italia la Champions, vincendo una sfida che sembrava a dir poco complessa: riempire la gigantesca Pesaro Futsal Arena senza nemmeno una squadra italiana in campo. Quella “Mission” per molti “Impossible” è stata portata a termine in maniera esemplare, con tutti i biglietti venduti alla vigilia della finale, al netto dei posti dedicati alle tifoserie dei club.

ORGOGLIO ITALIANO – “Grazie alla UEFA per la fiducia riposta: è stata la dimostrazione straordinaria della capacità del nostro Paese – continua il numero uno di Via Tiziano, in un’intervista rilasciata a Corriere dello Sport e Tuttosport – grazie al Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5, a tutta la struttura e al popolo del futsal. In conferenza stampa UEFA per la presentazione della Final Four dissi di essere orgoglioso di essere italiano. Oggi lo sono ancora di più. Abbiamo scritto un nuovo capitolo mostrando capacità, competenze e credibilità, dimostrando quanto oggi il futsal italiano sia cresciuto e quanta voglia di partecipazione viva dentro il nostro movimento. Per giorni – sottolinea Castiglia – l’Italia è stata la capitale del futsal europeo, con quello stesso spirito che ho voluto fortemente imprimere come visione fin dall’inizio del mio mandato. Un grazie personale a chi ha creduto in un mio sogno che inizialmente sembrava impossibile. Dobbiamo essere tutti orgogliosi”.

A CINQUE STELLE – Cinque eventi in altrettanti mesi di un 2026 magico per il futsal, che continua a riempiere palazzetti, favorendo l’economia locale, in qualsiasi regione metta piede. “La Final Four di Pesaro lascia una grande eredità e lancia un messaggio forte – rimarca Castiglia – il cambiamento positivo del futsal italiano è realtà: insieme stiamo scrivendo una delle pagine più belle. Il futuro del nostro sport passa da qui: dalla capacità di sognare in grande e trasformare i sogni in realtà”.



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