
L’antipasto di Coppa Italia contro il CMB, prossimo quarto in programma a Genzano, ha lasciato alla Kick Off il sapore amaro della sconfitta. Ma se c’è un campo dove la logica di campionato si sgretola, lasciando spazio all’imprevedibilità, è proprio quello della gara secca, formula amata (e a volte odiata) della Final Eight.
“Al PalaSaponara – commenta mister Riccardo Russo – siamo andati per fare un determinato tipo di partita, e cioè con una difesa alta, voluta per non subire totalmente il possesso delle lucane. Le ragazze lo sapevano, così come sanno che a Genzano faremo una gara completamente diversa. Insomma, il risultato di sabato scorso non ci condizionerà in alcun modo, perché parliamo di atteggiamenti e competizioni molto diverse tra loro”.
IL PUNTO SUL CAMPIONATO – Fiducia, ma anche lucidità rispetto ad una classifica che vede la Kick Off ferma al non posto. “Allo stato attuale – ammette apertamente l’allenatore – i nostri risultati sono molto al di sotto delle aspettative: il lavoro sul campo, che nel mio futsal-pensiero ha sempre dato i suoi frutti, non ha restituito quanto sperato e la colpa è assolutamente mia. Non centrare la post-season sarebbe un fallimento, ma ora le attenzioni sono tutte sulla Coppa”.
LA SFIDA PIU’ARDUA – Una vittoria nel 2012, il bis nel 2019 e poi altre due finali raggiunte nel 2022 e nel 2025: il feeling tra le All Blacks e la competizione è innegabile. Anche se ora c’è da fare i conti con la più dura delle rivali: la capolista da 20 su 20. “Che col CMB sia davvero proibitiva lo dimostra il fatto che nessuno sia stato capace neanche di rallentarla, allo stesso tempo però non scenderemo in campo già battute: si parte dallo 0-0 e sappiamo come ribaltare un pronostico. La Coppa è speciale proprio per la sua capacità di rimettere tutto in discussione”.
Foto: Marco Dughetti

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