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Semifinali e finale scudetto Serie A KINTO 25/26: l’analisi della prestazione dei portieri dell’Area Tecnica

Il ruolo del portiere nel futsal è profondamente cambiato: non più soltanto difensore della porta, ma giocatore pienamente coinvolto nello sviluppo del gioco e nelle dinamiche offensive e difensive della squadra. Da questa considerazione nasce l’analisi qualitativa della prestazione del portiere realizzata da Gennaro Varriale e Mauro Buonfrate per l’Area Tecnica del futsal di Club Italia sulle semifinali e sulla finale dei playoff scudetto della Serie A KINTO 2025/2026.

L’ANALISI – Lo studio ha preso in esame sette partite, nelle quali sono stati realizzati 50 gol e registrate 182 parate, classificando gli interventi per comprendere le principali richieste tecniche e tattiche rivolte oggi al portiere di futsal. Un primo dato significativo riguarda le zone della porta nelle quali sono state realizzate le reti: 30 dei 50 gol analizzati, pari al 60%, sono arrivati nelle tre zone inferiori. La zona 8 è quella maggiormente interessata con 11 reti, seguita dalla zona 7 con 10 e dalla zona 9 con 9. Un dato che evidenzia la frequenza delle conclusioni rasoterra e la conseguente necessità, per il portiere, di adattamenti posturali rapidi e grande capacità di spinta sugli appoggi. Sul piano tecnico, la spaccata risulta il gesto maggiormente utilizzato, seguita dalla parata alta con le mani, dagli interventi in tuffo e dalla croce. Una varietà di soluzioni che conferma quanto sia indispensabile disporre di un bagaglio tecnico completo e saper scegliere il gesto più efficace in relazione alla situazione di gioco. L’analisi ha inoltre valutato 522 situazioni tecnico-tattiche nelle quali il portiere è stato direttamente coinvolto durante il possesso della propria squadra, considerando rilanci con le mani e con i piedi, coperture preventive e situazioni di incorporazione. Numeri che confermano la crescente partecipazione del portiere alla costruzione della manovra: non più soltanto primo difensore, ma sempre più spesso primo costruttore di gioco. Lo studio evidenzia quindi come la prestazione del portiere non possa essere valutata esclusivamente attraverso il numero delle parate, ma debba comprendere letture di gioco, qualità delle scelte tecniche, gestione del possesso e partecipazione alla costruzione. L’analisi dei dati e l’osservazione sistematica diventano così strumenti fondamentali per comprendere l’evoluzione del ruolo e le competenze richieste dal futsal di alto livello.



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