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Speciale promozioni, gli imbattuti del Bissuola. “Così abbiamo fatto la differenza”

B come Bissuola. La signora e padrona del girone B cadetto, che ha impresso un ritmo infernale al campionato, impossibile da reggere per qualsiasi competitor. Continuità e qualità, due caratteristiche che hanno contraddistinto la fuga in solitaria degli Snakes. Che con dieci successi di fila e un pari hanno messo le cose in chiaro già nel girone di andata, prima di confermare la qualità (appunto) dei vari Tenderini, Hasaj, Brunetti e Meo anche nel ritorno, chiudendo i giochi con tre turni di anticipo. A fine febbraio era già tutto finito, i mestrini di Paglianti si sono presentati alle finali di Coppa Italia con il pass promozione già in tasca: è mancata soltanto la ciliegina sulla torta, quel sogno della coccarda tricolore sfumato in semi, ai rigori col Mistral Palermo. Per il resto è stata una stagione indimenticabile.

PAROLA CHIAVE: EQUILIBRIO – “È stata una stagione che difficilmente dimenticheremo”. Nicola Paglianti parte da qui: “Abbiamo chiuso il campionato da imbattuti, con la miglior difesa d’Italia e, allo stesso tempo, con numeri molto importanti anche in fase offensiva – sottolinea – questo ci ha permesso di avere grande equilibrio in ogni partita e una continuità davvero impressionante durante tutto il percorso”. Riavvolgere il nastro serve a identificare i topic moment. “La vittoria di Lavis contro l’Atesina ci ha dato tanta consapevolezza dei nostri mezzi – continua Paglianti – anche lo scontro diretto con la Team Giorgione nel ritorno è stato un passaggio fondamentale. Però la partita che, personalmente, mi ha fatto capire che il campionato era davvero nelle nostre mani è stata la vittoria di Belluno. Credo che la differenza l’abbiano fatta soprattutto l’equilibrio tra le due fasi, la capacità di restare lucidi nei momenti più delicati e, soprattutto, la grande unione del gruppo”.



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